IL DISASTRO DI MOLARE

VERSO OVADA :

galleria fotografica

 

 

Poichè un'immagine vale più di mille parole ......
 


IL BORGO DI OVADA: PRIMA E DOPO
Un quartiere di Ovada separato dal resto di Ovada dal Torrente Orba. Come mostra la foto di destra,era purtroppo posizionato ad una quota
decisamente inferiore alla sponda opposta del fiume. La differenza tra la vita e la morte, tra un brutto ricordo e la tragedia, è di pochi metri in dislivello.
"Non è l'acqua che fa sbadigliare / (ma) chiudere porte e finestre chiudere porte e finestre / nera di malasorte che ammazza e passa oltre /
nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c'è luna luna / nera di falde amare che passano le bare ...." (Dolcenera; F.De Andrè 1996)

 


TRA MOLARE ED OVADA
I campi di Loc. Rebba (sinistra dell'inquadratura) e di Loc. Casteggio
(sulla destra) sono stete preda delle acque. L'ondata è passata da poche ore.

ALLE PORTE DI OVADA
Loc. Geirino e Loc. Venanzio sono spazzate dalla fiumara. Il Ponte di
San Paolo è inutilizzabile. In lontananza è visibile la Rocca delle Anime.


IL PONTE DEL BORGO RESISTE...
Sembra farcella. Ma la grande piena dell'Orba è è solo il prologo...
Sta' per arrivare l'ondata !

IL CROLLO DEL PONTE
L'ondata travolge il ponte ed arriva ad allagare i primi piani
di Via Lung'Orba in Ovada, mentre al Borgo "le case si aprono come libri!"


OVADA ASSISTE SGOMENTA
Centinaia di persone contemplano la distruzione del Borgo da
Piazza Castello e Via Lung'Orba.

RIPRENDONO LE ATTIVITA'
Chi è soppravissuto alla catastrofe potrà raccontare ai figli ed ai
nipoti di come un tempo era il Borgo, di come un tempo era il suo ponte.

 

 

 


 

 

Stanza successiva