IL DISASTRO DI MOLARE

LA DIGA SECONDARIA:

galleria fotografica

 

 

Poichè un'immagine vale più di mille parole ......
 

I RESTI DELLA CENTRALE
In Loc. Cerreto l'ondata ha la sua prima grande preda:
la Centrale Elettrica. Viene totalmente distrutta.
Il personale è già scappato al momento dell'arrivo della montagna d'acqua.

LA FORZA DELL'ONDATA
Ciò che non riesce a strappar via, l'ondata si limita a piegarla!
Dettaglio delle turbine della Centrale Elettrica
durante un sopralluogo delle autorità locali.

L'EX DIGA DI COMPENSAZIONE.
Da questo momento sarà chiamato Lago di Salvatore
dal nome del suo guardiano che riuscirà miracolosamente a scampare alla morte
insieme alla sua famiglia. Non sarà così per suo padre accorso a dare una mano.
Della Diga rimangono alcune pile e le fondamenta della casa (sulla sinistra)

IL PONTE DI MOLARE.
Sommerso da un'ondata di circa 20 mt (il ponte era alto 18 mt circa) il ponte ha
opposto una dignitosa resistenza. Le tre arcate sorreggono,
insieme ad altre due, l'attuale Ponte di Molare. Nella foto, è già stato
allestivo un provvisorio attraversamento e ripristinato il ponte ferroviario.

IL MULINO DI MOLARE
Posizionato immediatamente a valle del Ponte viene immediatamente distrutto.
I proprietari sono riusciti a fuggire. Ad Ovada, 3 km più a valle, molti testimoni
giurano di aver visto transitare sulle acque impazzite dell'Orba il pavimento con i sacchi di farina del Mulino di Molare. Non esiste nessuna immagine del mulino prima del disatro.

LOC. GHIAIE
Quì i morti sono otto. Non rimane che una rovina a testimonianza della borgata.
In secondo piano è ben "non visibile" il ponte ferroviario letteralmente scomparso.
La tradizione vuole che non sia mai stato trovato, anche se è più plausibile che il prezioso ferro delle regie ferrovie sia stato "reciclato".

 

Stanza successiva Stanza n. 2

 


 

 

Stanza successiva