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IL DISASTRO DI MOLARE |
IL PROCESSO |
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Così come nella progettazione dell'invaso, anche durante il processo la figura del geologo non fu considerata. Il fatto stesso che la consulenza tecnica del Prof. De Marchi fosse totalmente improntata all'aspetto squisitamente idraulico risulta assai indicativo. Il Disastro di Molare fu un disastro prettamente idraulico? Nel 1923 la Diga del Gleno crollò per deficienze strutturali, 36 anni dopo il Vajont evidenziò a tutto il mondo l'importanza della geologia nella progettazione di un invaso. Alla luce di questo eventi si può ancora affermare che il Disastro di Molare fu solo un grande esempio di errato dimensionamento delle opere di scarico? I periti dell'O.E.G. riuscirono a dimostrare (e a cavillare..) che le opere di scarico erano sì insufficienti a smaltire la piena del 13 Agosto, ma era nello stesso tempo impensabile un evento meteorico così imponente. Tutto questo in risposta all'accusa sostenente la tesi che in realtà vi fossero stati altri eventi paragonabili a quello in questione. Non venne fatto nessun riferimento all'idoneità del sito scelto per l'invaso, né da parte dell'accusa né tantomeno da parte della difesa !! Questo fu un gravissimo errore! La Diga Principale alta più di 40 metri resse alla spinta del Lago; non fu così per la Diga Secondaria alta poco più di 10 m! La ragione di questa apparente contraddizione è da ricercarsi nella geologia: per puro caso, la Diga Principale fu costruita in un settore caratterizzato da rocce relativamente compatte, mentre la Diga Secondaria fu realizzata in una fascia fortemente fratturata. Cosa sarebbe accaduto se i due sbarramenti fossero stati eretti su roccia compatta? Avrebbero resistito alla spinta? Sarebbe crollata la sola Diga Secondaria senza il collasso dell'intera sella con una conseguente ondata di minori dimensioni? Sarebbe crollata la Diga Principale con conseguenze altrettanto devastanti a quanto realmente accaduto? Queste sono solo ipotesi. L'invaso non doveva essere progettato in quel sito perché quest'ultimo non era idoneo in considerazione delle poche ed errate valutazioni geologiche ed idrologiche. Solo per mezzo di approfonditi studi finalizzati all'individuazione di tutte le problematiche dell'invaso si sarebbe potuto valutare l'effettiva fattibilità dell'opera. Se si osserva la cartografia dell'epoca (cliccare qui) i più saranno portati a chiedersi come è possibile che si sia scelto proprio Bric Zerbino come sito di uno sbarramento. L'idea iniziale dell'Ing. Zunini e cioè di progettare uno sfioratore a scivolo che sfruttasse la depressione di Sella Zerbino era, a mio modesto avviso, molto arguta. Sempre che le condizioni geologiche l'avessero consentito. Così non è stato, e lo sfioratore non venne realizzato. Ma anche l'invaso non sarebbe dovuto sorgere e sicuro non di quelle dimensioni. Il Disastro di Molare quindi è stato causato da un problema geologico di base. Le piogge (la cui entità è già stata a sufficienza rimarcata) furono solo il fattore scatenante. |
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