LE VETTE MOLARESI E

"LA FUGA" DEL RATTO

IL DISASTRO DI MOLARE

 

 

Il territorio molarese si estende lungo la Valle Orba tra versanti scoscesi a picco sul fiume che verso Nord, oltre Madonna delle Rocche, lasciano bruscamente il posto alle dolci colline dell’Alto Monferrato. Le altitudini medie diminuiscono repentinamente così come le acclività dei versanti. Ciò è dovuto alla presenza di rocce molto differenti tra le due zone.

Nelle discussioni di piazza o nei bar o in qualsivoglia altro contesto molarese, è frequente l’interrogarsi sulle altitudini di un dato luogo (coma la piazza o il bar stesso...). In molti casi ho notato come si tenda alla sovrastima, quasi fosse un refuso della virilità maschile: più alto è più bello. Capita quindi che il povero paese di Molare sia sottoposto a vistose oscillazioni quasi fosse appoggiato su un tappeto elastico anzichè su solida roccia... solido “tufo”.

I dati qui esposti non hanno la pretesa di essere precisi al centimetro (in alcuni casi probabilmente neanche al metro) ma spero possano dirimere alcune controversie!

 

LA FUGA
DEL RATTO

Una delle tante Cartoline d'epoca di San Luca

E’ opinione comune che la vetta più elevata del territorio molarese sia il Monte Ratto presso San Luca con i suoi 685 mt s.l.m.. Nelle cartografie tecniche ufficiali (Istituto Geografico Militare e Carta Tecnica Regionale) non sembrerebbero esserci dubbi a tal riguardo. Invece non è così! Il Monte Ratto non solo non è il monte più alto del territorio di Molare, ma non è neanche situato al suo interno.
Questa affermazione, che ai Molaresi potrebbe assomigliare ad un’eresia, è avvallata senza ombra di alcun dubbio dalla mappe catastali dei comuni di Molare e Cassinelle. I confini comunali di questi due paesi sono stati assai ballerini nel corso dei secoli. Basti pensare alla Frazione di Olbicella, un tempo frazione di Cassinelle adesso di Molare. La vetta del Monte Ratto è interamente sviluppata al di fuori del territorio di Molare. Quest’ultimo, comprende solamente il versante sud-orientale (SW) sino a quota 655 mt s.l.m.. Nulla più !
Per cercare le vette più alte del territorio di Molare ci si deve spostare nelle vicinanze di Olbicella e precisamente in corrispondenza di una dorsale montuosa posta a nord-ovest (NW) e compresa tra il Bric Fonegrone ed il Bric Il Poggio (partenza dell’itinerario detto “dei Tralicci” da cercatori di funghi, cacciatori e mountain bikers).
Anche nel caso del Monte Poggio e del Bric Fonegrone le cartografie tecniche sono errate. Analogamente a quanto asserito per il Monte Ratto, a venire in aiuto sono le mappe catastali dei comuni di Molare e Cassinelle. In questo caso però “a spuntarla” è il nostro paese. Molare quindi “perde” il Ratto ed ottiene il Poggio. E’ una “transazione” positiva poichè il nostro paese “guadagna” circa 120 mt di altitudine.

Ma veniamo alla classifica delle vette di Molare ottenuta in base alla cartografia tecnica. Giova sottolineare coma tra l’Istituto Geografico Militare e Carta Tecnica Regionale del Piemonte vi siano delle differenze dell’ordine dei 4-5 mt. In base all’esperienza personale, al fine di stilare tale classifica, si è scelto l’Istituto Geografico Militare (IGM) esponendo comunque anche le quote ricavate dalla Carta Tecnica Regionale (CTR).
Tutte le quote sono riferite al livello del mare:

Il Monte Rotondo visto dalla strada per Tiglieto.
Nell'estremità di destra si intravede il versante del Poggio;
in mezzo ai due si nasconde Olbicella.

TOPONIMO
RILIEVO
POSIZIONE
GEOGRAFICA
IGM
CTR
Bric Il Poggio 1,5 Km a NW di Olbicella
813 mt
809 mt
Bric Fonegrone 2.3 Km a NW di Olbicella
801 mt
796 mt
Monte Rotondo 900 mt a SW di Olbicella
710 mt
704 mt
Bric del Campo 1,7 Km a W di Olbicella
705 mt
704 mt
Loc. Pian dei Persi 1,7 Km a N di Olbicella
655 mt
-
Bric della Bandita 1,6 Km a SE di Olbicella
650 mt
-
Bric della Gheia 900 mt a SW di San Luca
625 mt
620 mt
Versante NW di Bric Scaglione tra Olbicella e Tiglieto
625 mt
-
Bric del Lovè (Monte Lupaio) Albareto
606 mt
604 mt

Ed ancora si citano:

TOPONIMO RILIEVO POSIZIONE GEOGRAFICA
IGM
CTR
Bric Zerbino Diga di Molare
418 mt
-
Loc. Le Binelle 1,5 Km a E di San Luca
495 mt
-
Bric Sternato Strada dei Tre Aberghi
507 mt
-


Per quanto riguarda le altitudini dei maggiori centri abitati del territorio molarese:

Una splendida cartolina di Olbicella ai piedi del Poggio

TOPONIMO RILIEVO POSIZIONE GEOGRAFICA
QUOTA
San Luca presso la Chiesa
494 mt
Olbicella presso la Chiesa
385 mt
Albareto centro
305 mt
Madonna delle Rocche Santuario
270 mt
Molare sommità Querceto
260 mt
Molare sommità Vignaccia
260 mt
Terio centro
250 mt
Molare piazza
226 mt
Madonna delle Rocche ristorante
220 mt
Molare campo sportivo
213 mt
Battagliosi centro
213 mt

 

In molti casi, in particolare in corrispondenza delle chiese, sono presenti punti quotati esposti su targhe. In caso il lettore fosse a conoscenza di targhe che evidenziassero delle discrepanze rispetto ai valori esposti, farebbe cosa gradita se lo comunicasse permettendo la correzione degli stessi.
Interessante notare come il campo sportivo di Molare e Battagliosi siano posti alla stessa quota topografica. Esistono altri casi in cui zone pianeggianti situate nelle sponde opposte del Torrente Orba hanno grossomodo le stesse quote. Queste aree infatti sorgono su terrazzi alluvionali del Torrente Orba, di sinistra e di destra orografica, risalenti alla stessa età. Anche le sommità del Querceto e della Vignaccia hanno quote molto simili (255-260 mt). E' probabile che un tempo ormai remoto, "i due colli" fossero compresi in uno stesso terrazzamento (assai più antico di quello ove di trovano campo sportivo o di Battagliosi) e successivamente separati dall'erosione di un rio che potrebbe essere stato il San Giuseppe. Questa però è un'altra storia.....

Alcune curiosità sul Torrente Orba. Il fiume entra nel territorio molarese tra Olbicella e Tiglieto ad una quota pari a circa 335 mt e lo abbandona, entrando nel territorio ovadese presso il Ponte Ferroviario alla quota di 186 mt. L’Orba compie, all’interno del territorio molarese, un dislivello di circa 150 mt in un percorso di quasi 16 km e determinando una pendenza media pari a circa 1 %. E’ interessante notare che negli ultimi 4,5 km di percorso, cioè dalla Centrale Elettrica al ponte ferroviario, il fiume compie un dislivello di soli 18 mt (pendenza pari allo 0,4 %) mentre nella parte superiore la pendenza arriva a sfiorare in alcuni settori il 2%.
Il fondale del Lago del Signorino (profondità circa 2,5 – 3 mt) rappresenta il punto (naturale) più depresso dell’intero territorio molarese con una quota approssimativa pari a 183-184 mt.