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"Chi
potrà della gemina Dora, / Della Bormida al Tanaro sposa, / Del
Ticino e dell'Orba selvosa / Scerner l'onde confuse nel Po; / Chi stornargli
del rapido Mella / E dell'Oglio le miste correnti, / Chi ritorgliergli
i mille torrenti / Che la foce dell'Adda versò, / Quello ancora
una gente risorta / Potrà scindere in volghi spregiati, / E a ritroso
degli anni e dei fati, / Risospingerla ai prischi dolor; / Una gente che
libera tutta / O fia serva tra l'Alpe ed il mare; / Una d'arme, di lingua,
d'altare, / Di memorie, di sangue e di cor...."
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