IL DISASTRO DI MOLARE

LA DIGA SECONDARIA:

galleria fotografica

 

 

Poichè un'immagine vale più di mille parole ......
 

L'INIZIO DEI LAVORI.
Una delle rarissime foto che inquadra parte della
Sella Zerbino a lavori appena iniziati (anni '20). Vista da monte.
Sulla sinistra delle impalcature la strada per Olbicella.
Sulla destra un fabbricato utilizzato come centralina telefonica.

VERSO L'ULTIMAZIONE DELLA DIGA SECONDARIA
La foto è stata scattata dalla strada che metteva in comunicazione
le due dighe e che correva sul lato meridionale di Bric Zerbino.
All'estrema sinistra dell'inquadratura è visibile il fabbricato contenente
gli argani per l'apertura/chiusura dell'imbocco della galleria di carico.

IL PRIMO INVERNO ?
In corrispondenza del lato Est di Bric Zerbino (versante
in primo piano) hanno inizio i lavori per la realizzazione della
Diga Principale. Siamo presumibilmente intorno al 1920.

I CONTRAFFORTI.
La scadente roccia di Sella Zerbino su cui era appoggiata
la Diga Secondaria richiese l'esecuzione di contrafforti
per incrementare la stabilità globale del manufatto.

IL LAGO
Le opere di sbarramento sono state ultimate.
La suggestiva foto, scattata da una barca inquadra,
all'estrema sinistra, la galleria di carico il cui imbocco è
sommerso da decine di metri di acqua.
Sullo sfondo della foto, a valle di Sella Zerbino, la "V"
tracciata dai due monti più alti rappresenta Località Binelle.


SELLA ZERBINO E LA "SUA" DIGA
Spettacolare panorama di Sella Zerbino ripreso "dalle Binelle".
E' ben visibile la Diga Secondaria, parte del Lago e Bric Zerbino.
La Diga Principale è nascosta sul lato sinistro della foto.

RIASSUMENDO (la foto merita un ulteriore commento):
il Torrente Orba che proviene dal retro del monte posizionato sulla destra
dell'inquadratura, "sbatte" su Sella Zerbino, quindi aggira il Bric Zerbino,
per poi proseguire il suo corso nella valle "ai piedi" del fotografo dopo aver
tracciato un secondo meandro (Castelloncielo). - Per facilitare la comprensione
del tortuoso tracciato si consiglia di osservare la carta topografica d'epoca
(cliccare quì) ove è segnata la località di ripresa (Binelle)
-

 

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