La Sagra del Polentone 2008 nel suo momento culminante ripreso da Paolo Albertelli |
La Sagra del Polentone è da decenni la più importante festa del paese. Si celebra ufficialmente dalla prima metà del 1900. Le sue radici si fondono nella tradizione popolare che narra di un piatto di polenta calda offerta da una famiglia nobile Molarese ai pellegrini infreddoliti e affamati, bloccati in paese da un' eccezionale nevicata il giorno delle Ceneri.
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Un'edizione del polentone negli anni '60. La manifestazione richiamava centinaia di persone dai paesi vicini e da Genova. Lo scodellamento della polentana avveniva per mezzo di un particolare argano (il palo del polentone). |
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La cottura del polentone: la ricetta prevede 200 kg di farina gialla, 800 l di acqua, 20 l di olio, 10 l di latte e 7 di sale. I risultanti 8-10 quintali di polenta vengono verviti con sugo di ragù o funghi |
Molte sono le foto d'epoca delle varie edizioni del polentone. L'archivio più fornito, tanto per cambiare, è del Sig. Paolo Alberelli. Memorabile fu l'edizione "fascista" del 1936 che attrasse milliaia di persone e fu ripreso dall'Istituto Luce. In tempi passati la festa si svolgeva nel mese di Marzo ma successivamente, per ragioni di marketing, venne spostata nell'ultima settimana di Agosto. Negli anni '80 la settimana del polentone aveva come attrattive principali, oltre alla cottura della grande polenta nella Domenica, le tre serate gastronomiche e le altrettante serate dedicate alle Polentiadi. Quest'ultime si svolgevano al campo sportivo comunale e comprendevano una serie di discipline rocambolesche nelle quali si sfidavano (e litigavano) le contrade del paese e dei paesi limitrofi. Nell'ultimo decennio le Polentiadi sono state eliminate, mentre il Polentone spostato prima in Giugno (in un periodo ove la concorrenza con altre sagre paesane è meno serrata) per poi tornare a Marzo (periodo più adatto alla Polenta, ma con qualche rischio meteorologico). Le tre serate gastronomiche rimangono attualmente nelle prime settimane di Giugno e consentono ad un modesto webmaster (il sottoscritto) di trasformarsi in un grande salsicciaro
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La tecnica di lancio dello stocafisso è duplice:la più sicura dal basso o la più rischiosa (anche per il pubblico) dall'alto. (da Archivio. P.Albertelli) |
In tempi ormai passati, sino ai primi anni '90, Il Lancio dello Stoccafisso, era particolarmente sentito dai paesani. Esso si svolge per le strade del Paese dove le staffette, costituite da cinque giocatori, devono completare il circuito nel minor numero di lanci possibili. Il concorrente lancia lo stoccafisso dal punto esatto ove è giunto grazie al lancio del compagno precedente. Vince la staffetta che compie un dato percorso con il minor numero di lanci. Le difficoltà del gioco sono rappresentate dagli spigoli dei fabbricati, tettoie, persiane, davanzali, scalinate, finestre, fili, macchine parcheggiate
. Da sempre la gara si svolge la seconda metà di Gennaio. Nonostante le basse temperature del periodo, in passato, la gara si rivelò molta accesa. Il culmine fu raggiunto in un'edizione dei primi anni '90 con "lo scandalo dello stoccafisso dopato". Una squadra infatti, per aumentare il peso dello stoccafisso essiccato, conficcò al suo interno delle pietre. Non occorre ricordare la reazione delle squadre avversarie, quando, durante un lancio, si staccarono le pietre "con gravi rischi per il pubblico". Al di là di tale fatto, numerosi sono i ricordi di "stocafissate" rimediate dal pubblico. Una curiosità: parecchi anni fa una regola del gioco imponeva che a turno, ogni concorrente della staffetta, dovesse tirare il povero pesce con la bocca. Per ovvie ragioni di igiene tale regola fu abrogata.
Altre manifestazioni, un tempo decisamente più sentite, erano le feste vendemmiali e le festività religiose come l'Assunta, San Bernardo (santo del paese), Sant'Urbano, San Rocco.
Per quanto riguarda la Frazione Battagliosi e Albareto, la festa più importante è divenuta nell'ultimo decennio la Sagra del Fiazein (focaccino). Questa manifestazione si tiene ogni anno in una domenica della seconda metà di Giugno, e rappresenta una delle migliori manifestazioni del circondario. Il Fiazein viene cotto sulla piastra e farcito con salame, lardo o nutella e servito come corposa merenda. Un tempo si teneva all'interno du una bella pineta ai Albareto, ma ora, per esigenze logistiche, il Fiazein "è sceso a valle" nell'abitato di Battagliosi. Sempre a Battagliosi, in Ottobre, si tiene l'usuale Castagnata.

La preparazione dell'impasto del Fiazein 2005
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La cottura alla piastra del Fiazein 2005
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