IL DISASTRO DI MOLARE

A SPASSO PER

IL PAESE

 

 

Il territorio comunale di Molare si estende quasi completamente sulla sponda sinistra del T.Orba fatta eccezione per la Frazione di Battagliosi e Loc. Albareto, per una piccola porzione di Olbicella (Loc. C.na Canobbi) e per Bric Zerbino. Quest'ultimo divenne forzatamente destrorso alle 13.15 del 13 Agosto 1935. Il Comune di Molare è inoltre la porta d'accesso orientale della Comunità Montana Alta Valle Orba, Erro e Bormida di Spigno.

 

 

IL PAESE

Il nucleo storico, detto "il paese", è arroccato su un antico terrazzamento scavato dal Torrente Orba sovrastante la piana che da Madonna delle Rocche giunge sino ad Ovada per poi congiungersi con un'estremità occidentale della Pianura Padana.

Panorama di Molare e Cremolino ripreso da Albareto

Veduta primaverile dal ponte

 

 

 

 

 

 

 

 

Negli ultimi decenni, a partire dagli anni '70, la zona limitrofa al centro storico è stata interessata da un notevole incremento edilizio, quasi un inconsapevole ritorno alle origini primordiali (vedere la storia di Molare). Nonostante abbia subito negli ultimi 40 anni numerosi interventi di carattere edilizio, il centro storico ha mantenuto quasi intatta la sua struttura urbanistica.

Il castello Gaioli-Boidi è l'edificio più visibile per chi giunge a Molare. Sfortunatamente non è possibile visitarlo nel suo interno.

La "Salita del Conte" affianca il castello e conduce al cuore del Paese. La Piazzatta del Conte è uno dei punti più caratteristici di Molare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Giunti in Piazza Marconi spicca su tutto lìimponente chiesa di N.S. dell'Assunta Lateralmente Via Umerto I°.

Piccolo e grazioso, il borgo è sempre pronti ad accogliere i numerosi "forestieri" che, nelle calde giornate estive, cercano pace e tranquillità lontani dalla confusione cittadina. Il fulcro del centro storico è costituito da Piazza Marconi sulla quale si affacciano gli edifici da sempre più importanti nella vita di un paese: la chiesa ed il palazzo comunale.Nostra Signora dell'Assunta maschera con un'austera facciata neoclassica, la preziosità barocca e roccoccò dell'interno, appena tornato al suo originale splendore dopo un importante restauro.Il palazzo comunale ospita le sedi del potere civile, nonché la piccola ma fornita biblioteca comunale. Al centro della piazza il commovente monumento che ricorda i compaesani caduti nel Primo Conflitto Mondiale.

 

Viuzze del centro storico

Via Airali angolo Via Grattarola

 

 

 

 

 

 

 

 

Accanto a Piazza Marconi si trovano i giardini pubblici (da quest'anno intitolati a Dario Pesce caduto nella Seconda Guerra Mondiale), affascinante terrazza sul fiume e sul verde dei campi circostanti. Proprio dove ora sono ubicati i giardini comunali, un tempo sorgeva il possente castello medioevale.

Via Valsorita è uno dei più antichi accessi al vecchio borgo ed in alcuni tratti è stata recentemente ristrutturata con apprezzabili risultati.

La scalinata di Via Valsorita conduce a Piazza Tornielli; rappresenta uno dei maggiori ostacoli nell'annuale Lancio dello Stocafisso.

 

 

 

 

 

 

 

 

Percorrendo una delle tante strette viuzze del paese, ci si può trovar innanzi a caratteristiche corti nascoste o a piccole case rustiche, riportate in vita con rispetto delle tradizioni e con il gusto proprio di chi ama profondamente questi luoghi. Via Domenico Bonaria propone graziose casette colorate sullo sfondo di un suggestivo scorcio del ponte sul Torrente Orba.

   
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