IL DISASTRO DI MOLARE

AL FIUME

 

 

Il legame che unisce il Torrente Orba a Molare è da sempre indissolubile. Per secoli e secoli il fiume ha rappresentato il confine tra il Monferrato ed il Genovesato e tutt'oggi parte del suo corso divide la Regione Piemonte dalla Liguria. In effetti il simbolo primo di Molare, non è a mio avviso, il Castello di Molare, bensì il Ponte di Molare sulla ex S.S. 456 "del Turchino".

 

AL FIUME

All'altezza dell'abitato di Molare, l'Orba scorre dolcemente nel suo alveo sino a raggiungere il ponte ferroviario per poi deviare bruscamente verso Est, in corrispondenza della Rocca du Liccu, e raggiungere Ovada. Nella stagione estiva è intensamente frequentato dai turisti poiché il torrente possiede ancora una discreta quantità e buona qualità delle acque che permette la balneazione in corrispondenza di alcuni laghetti.

I siti più frequentati si estendono a partire dal Ponte di Molare verso monte. In generale le spiagge sono ghiaiose con limitate porzioni sabbiose o anche rocciose.

"Il Ponte": un tempo molto frequentato poiché vi era un bel laghetto con parecchia acqua che consentiva discrete nuotate. Putroppo con il passare degli anni la profondità dell'acqua è rapidamente diminuita. Un tempo, era addirittura possibile tuffarsi dal Ponte di Molare ad un'altezza di circa 18 m !

Il Ponte era frequentatissimo sino all'inizio degli anni '80. La parete rocciosa mostra ancora i segni dell'ondata del 1935

Il laghetto del "Salve Regina"

 

 

 

 

 

 

 

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"Il Salve Regina": è tra i laghetti oggi più frequentati soprattutto dalle famiglie con bambini al seguito. La profondità dell'acqua è scarsa ma il laghetto è dotato di una buona circolazione d'acqua. Recentemente ho appreso il perchè del suo particolare nome (gli "Ovadesi lo chiamano con minor fantasia "il secondo" visto che "il ponte" lo chiamano "il primo" ed "il Lago Tana" ... "il terzo"). Il nome “Salve Regina” deriva proprio dalla nota preghiera cristiana. In tempi passati infatti, i pellegrini che da Ovada si recavano a piedi verso la Madonna delle Rocche, percorrevano la mulattiera per Battagliosi per poi guadare il fiume o attraversarlo sulla Diga di Compensazione (prima che questa fosse spazzata via). Poco prima della frazione di Molare, in corrispondenza degli attuali ruderi della vecchia teleferica (Loc. Coinova), i fedeli scorgevano per la prima volta il lontano Santuario. Proprio in quel punto, situato al di sopra della rupe a picco sul laghetto dell'Orba, veniva effettuata una sosta per recitare un “Salve Regina”.

"Il Lago Tana": si potrebbe dire che sia "la Riccione" dell'Orba. Da sempre frequentatissimo, il Lago Tana è una sorta di piscina "non naturale" creata dagli sconsiderati prelievi di ghiaia delle così dette "autorità competenti" alla faccia delle opinioni negative anche dell'amministrazioni comunali. Ciò ha generato, per la gioia dei bagnanti, un lago profondo circa 3 m, largo circa 15 m e di lunghezza approssimativa 150 m. Data la sua origine può essere soggetto a considerevoli variazioni annuali;

Il Lago Tana e la Formazione di Molare

La nuova pisa. Sullo sfondo i ruderi della vecchia chiesa di Fraz. Battagliosi

 

 

 

 

 

 

 

 

"La Pisa e La Pisetta": sino all'inizio degli anni '90 i due siti erano posizionati rispettivamente a valle e monte dei resti della vecchia diga del Mulino di Molare. Quest'ultimi producevano un salto di circa 2.5 che generava due cascatelle ed un bel laghetto, "la Pisa", molto frequentato (soprattutto dallo scrivente…). La Pisetta era una porzione di torrente caratterizzato dalla presenza di numerosi ruderi a monte della diga. Negli anni '90, a scopo idropotabile, furono demoliti definitivamente e costruita una nuova briglia. Purtroppo il lago "La Pisa" si è molto ridotto (anche a causa dei prelievi di materiale nel "Lago Tana") mentre è scomparsa "La Pisetta" ormai ridotta ad uno specchio d'acqua di qualche decina di centimetri..

"Il Roccione" o "Il Cascinotto": stupendo lago molto frequentato sino alla fine degli anni 90. Purtroppo, a seguito di intense precipitazioni la via di accesso più utilizzata, che discendeva la ripida scarpata presso Loc. Serià (per i locali "dal Giro di Chicco"), fu successivamente compromessa e mai risistemata. Attualmente "il Roccione" è raggiungibile da Fraz. Battagliosi ed è un luogo assai tranquillo.

Il "Roccione del Cascinotto.

Il fiume al crepuscolo ha sempre un fascino particolare, soprattutto in un posto tranquillo come Loc. Camminaje

 

 

 

 

 

 

 

 

"Le Camminaje ": posizionata a metà strada tra Molare e Fraz. Madonna delle Rocche (raggiungibile da Fraz. Battagliosi) è, a mio avviso, uno dei posti più belli di questo tratto di Torrente Orba, anche se la quantità d'acqua non consente nuotate bensì riposanti "ammolli". Alle Cammianje èpresente una vecchia briglia dell'acquedotto di Cassinelle. A monte di essa un lungo e sottile specchio d'acqua è delimitato da due rive lussureggianti e verdissime di vegetazione che conferiscono al luogo uno scenerio molto caratteristico.

A valle del Ponte di Molare non vi sono particolari siti frequentati dai bagnanti. Il famigerato "Lago del Signorino", visibile sotto la rocca di Molare, ha legato il suo già cupo nome, a drammatici episodi alcune volte culminati in tragedie a causa di un infido gioco di correnti.

 

Volare sull'Orba !!!

 

Clicca sui nomi dei laghi ed ammira dall'elicottero il Torrente Orba.

 

(Volo Primavera 2003 - Gentile concessione del Comune di Molare)

 

Legenda carta: in blu i corsi d'acqua, in rosso le strade asfaltate, in magenta le mulatiere o sentieri

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