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Il Lago di Ortiglieto in grande parte interrato |
In data 24 gennaio 2008, presso la sede comunale di Molare si è svolta una conferenza stampa nella quale le autorità istituzionali locali e la Tirreno Power la società concessionaria per la produzione di energia idroelettrica in Loc. Ortiglieto e proprietaria della Diga di Molare, hanno presentato lo studio di fattibilità per il potenziamento idroelettrico dell’esistente invaso.
Dopo anni di discussioni, dibattiti e studi iniziati già nei primi anni ’80, è stata appurata l’impossibilità di poter ricreare il grande Lago di Ortiglieto. Ciò sulla scorta di osservazioni già da tempo note ed in particolare riguardanti le condizioni della Diga di Molare (la Diga di Bric Zerbino) e della Sella Zerbino.
Nel primo caso, è risultato evidente che la grande struttura che si erge nel cuore della boscosa Valle Orba, necessiterebbe di grandi opere di ristrutturazione ed adattamento economicamente improponibili. Infatti, sebbene alla prima vista la struttura appaia integra, non si deve dimenticare la sua età: 85 anni di cui ben 75 passati “nella più totale disoccupazione”. I sistemi di smaltimento delle acque, inoltre, dovrebbero essere realizzati pressochè ex-novo ed adeguati alle normativa vingente.
La Sella Zerbino che di fatto non esiste più da quel tragico 13 agosto 1935, determina inoltre problematiche quasi insormontabili. Il fatto che la sella sia totalmente collassata ed erosa non significa nel modo più assoluto che si possa realizzare un nuovo sbarramento. La geologia dell’area evidenzia la presenza di discontinuità strutturali (causa prima del disastro del 1935) che determina la permeabilità delle rocce e le scarsissime caratteristiche meccaniche delle stesse. Ciò rende impossibile la realizzazione di uno sbarramento secondario in cemento armato e rende assai problematica la realizzazione di un manufatti in terra. Si deve infatti ricordare che la vecchia e sciagurata Diga Secondaria di Sella Zerbino era alta solo 13 metri perchè appoggiata all’esistente sella rocciosa, mentre al giorno d’oggi lo sbarramento dovrebbe essere assai più alto ed insisterebbe in un ambiente poco idoneo alla realizzazione di una diga in terra; un’ipotesi quest’ultima di vecchia data e risalente alla metà degli anni ’80 da studi condotti da Calvino & Siccardi.
Tutto ciò come detto era già noto da tempo. Passiamo alle concrete novità che porta la convenzione stipulata tra la Tirreno Power e gli enti pubblici (Regione, Provincia e Comuni).
Lo sghiaiamento dell’attuale Lago di Ortiglieto.
Dopo molte discussioni si è deciso di non procedere alla pulizia del lago, in gran parte interrato da milioni di metri cubi di sedimento accumulato dall’Orba negli ultimi 70 anni scarsi. L’attuale viabilità (Strada Provinciale Molare-Olbicella N.207) non consente il veloce allontanamento del materiale estratto. La conseguenza sarebbe quella ottenere una “perenne” cava a cielo aperto assai deleteria dal punto di vista ambientale e assai poco economica per la Tirreno Power.

Dettaglio della traversa di Ortiglieto già ultimata cinque
anni dopo la catastrofe del 1935.
(Foto di Emanuele Merlo)
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Sopraelevazione della diga di Ortiglieto
Lo studio è stato eseguito per conto della Tirreno Power dalla Società di Ingegneria Coyne et Bellier appartenente al gruppo SUEZ. Questo studio francese, all’avanguardia nella realizzazione di grandi opere ed in particolare di dighe (170 in tutto il mondo tra cui la Diga di Malpasset), ha valutato la possibilità di alzare di tre metri l’attuale traversa. Tale sopraelevazione si otterrebbe per mezzo “di un sistema di cinque paratoie ad abbattimento idrostatico” posizionato al di sopra dell’esistente paramento in calcestruzzo. In sostanza, sarebbe la spinta dello stesso Torrente Orba che, una volta superato il livello prestabilito, aprirebbe gli scarichi. Questo tecnica ricorda in un certo senso il principio di funzionamento delle porte anipanico ("....si aprono col peso dell'acqua qualora quest'ultima arrivi al livello di massimo invaso ..... sono dette per questo motivo 'automatiche'. Semplicemente la pressione esercitata dall'acqua in condizioni di massimo invaso genera una forza che vince quella esercitata dal contrappeso della paratoia, sollevandola..... " tratto dal sito www.progettodighe.it) . La sopraelevazione di soli tre metri, sufficiente al fabbisogno di forza motrice delle Tirreno Power, determinerà la quadruplicazione della superficie bagnata del Lago di Ortiglieto (previsti 230-240 ettari) e l’incremento di un milione di metri cubi d’invaso. Tale tecnica dovrebbe, a detta dei progettisti, minimizzare gli effetti di inghiaiamento del lago. Naturalmente l’installazione di tale sistema comporterà l’adeguamento degli scarichi esistenti sulla diga/traversa di Ortiglieto.
Che ne sarà della Diga di Molare ?
Nel 2005 viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno l' Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 giugno 2005, n. 3437 riguardante gli "Interventi urgenti di protezione civile per la messa in sicurezza delle grandi dighe delle regioni Liguria, Marche e Lazio". Tra queste anche “la piemontesissima” Diga di Molare al secolo Diga Principale di Bric Zerbino. I cantieri per la sua messa in sicurezza si apriranno, tra alcuni mesi. Dato l’elevato pregio storico-architettonico-ingegneristico della struttura tali intervento non dovrebbero essere assai invasivi (es. realizzazione di ringhiere, chiusura di alcuni anfratti ....).

Foto degli anni '20: lo scarico di fondo della Diga di Molare sarà ripristinato
per scopi di sicurezza; qui sopra le prime fasi della costruzione della Diga |
“Come enti locali – hanno detto l’assessore Comaschi e il sindaco di Molare, Gianmarco Bisio – puntiamo ad avere una serie di ricadute di tipo socio-economico sulla Valle Orba, che abbiano, però, l’attenzione a preservare l’integrità ambientale di uno degli ecosistemi più importanti del territorio alessandrino.
Gli interventi proposti hanno in massima attenzione il territorio dell’Alta Valle Orba quale realtà di particolare pregio paesaggistico-ambientale ed hanno per la loro entità un’importanza rilevante in termini provinciali e regionali".
Queste parole ci fanno tirare un sospiro di sollievo anche perchè nell’Ordinanza succitata era pure contemplata la demolizione delle infrastrutture.
La Diga di Molare rimarrà ancora per moltissimi anni nascosta tra i selvosi meandri del Torrente Orba. O forse no ? In un futuro prossimo infatti è prevista la sua “demagnalizzazione” e cioè la Diga di Molare dovrebbe passare a bene pubblico. Poichè infatti tale struttura non è più utilizzabile, la Tirreno Power non ha chiaramente alcun interesse “ad avere sul groppone” questa struttura.
Per chi vi scrive questa concreta ipotesi è senza ombra di dubbio il fatto più importante. Se la Diga di Molare non sarà più proprietà privata e sarà messa idoneamente in sicurezza, si potrebbero allora aprire alcune concrete ipotesi per la creazione di veri e propri itinerari escursionistici segnalati e fruibili i modo meno “tortuoso” si quanto avvenga adesso.
Nascerà un nuovo lago.... il Lago delle Brigne ?
Questa ipotesi è stata paventato dallo stesso Sindaco di Molare. Le acque del Rio delle Brigne (per vedere la cartina cliccare qui) sono infatti connotate da una buona qualità. Si sta valutando la futura possibilità della realizzazione di un piccolo lago ai piedi della Diga di Molare a scopo idropotabile il cui troppo pieno verrebbe scaricato lungo il vecchio corso d’acqua del Torrente Orba abortito nel 1935. Ciò potrebbe essere garantito in quanto le sopracitate opere di messa in sicurezza della Diga di Molare comporteranno anche il ripristino del vecchio scarico di fondo a scopi di sicurezza. Tale suggestiva ipotesi dovrà ovviamente essere ponderata assieme agli enti locali liguri.

Panoramica di Bric Zerbino: la fotografia risale al 1980 (da G.P. Benvenuto,1980).
Il Rio delle Brigne scorre verso la Sella Zerbino da destra verso sinistra. L'ipotetico Lago delle Brigne dovrebbe sorgere
dinnanzi alla Diga di Molare ed il Rio deviato (per la seconda volta !!) a valle della diga stessa |
La storia della Diga di molare non sembra quindi ancora scritta per intero !