Ovada, 14 agosto In conseguenza di un violentissimo
temporale che, iniziatosi la notte scorsa, ha imperversato su
tutta la zona montana dell'alta Orba e dell'alta Stura e sopra
la città di Ovada, un grande disastro è avvenuto
ieri verso le 13,30 e ha causato la completa rovina di oltre
cento case nelle varie frazioni dell'Ovadese, e il crollo di
quattro ponti. Si lamentano numerose vittime il cui nume. ro
non è ancora accertato. La pioggia, che è caduta
violenta fin dal primo minuto, ha fatto gonfiare con estrema
rapidità le acque dei torrenti Orba e Stura e di tutti
i loro affluenti, tanto che verso le 14 i due torrenti hanno
sorpassato o rotto, in certi punti, gli argini. l'Orba ha allagato
tutta la piana di Molare e lo Stura tutta la parte a valle del
Turchino. La violenza delle acque ha provocato la rottura di
una delle dighe del lago artificiale dell'Ortiglieto (situato
a circa tre chilometri, in linea d'aria, dalla centrale idroelettrica
di Molare delle Officine Elettriche Genovesi) e la sua massa
d'acqua precipitando a valle ha determinato il crollo della
sottostante diga del lago di compensazione in località
Cerreto. La prima diga che ha ceduto è q~ella secondaria
della "Sella dello Zerbino" che ha una lunghezza massima,
in sommità, di circa 110 metri e un'altezza massima di
circa Il metri, La diga, come la maggiore, detta di "Bric
Zerbino" è del tipo a "gravità",
in muratura di calcestruzzo di cemento e blocchi di durissimo
pietrame serpentinoso in proporzione del 20 per cento. La diga
piccola è stata rotta per circa 7 metri e una massa d'acqua
calcolata in circa 7 milioni di metri cubi si è rovesciata
nella vallata sradicando alberi, svellendo ogni casa, investendo
la centrale e la casa dei custodi nella quale erano delle persone
e dei bimbi che miracolosamente hanno potuto mettersi in salvo.
l'impetuosa valanga delle acque hanno investito, arrecando seri
danni, gli abitati sottostanti e in special modo le frazioni
di Rebba, Ghiaia, Cremolino e Faiello. Poi la violenta fiumana,
unendosi alle acque dello Stura (ingrossato in modo inverosimile),
quasi alle porte di Ovada ha investito il rione Borgo abbattendo
tutte le case che ha trovato sul suo cammino e facendo numerose
vittime tra gli abitanti che non hanno fatti in tempo ad allontanarsi.
Anche la frazione Marciazza ha subito danni ingenti. L'immane
torrente ha fatto inoltre crollare quattro ponti: quello della
linea Ovada-Acqui, presso Molare esattamente otto minuti dopo
il passaggio del treno viaggiatori proveniente da Genova; il
ponte sulla strada provinciale Ovada-Molare, il ponte nuovo
a quattro arcate e lungo 60 metri del Comune di Belforte e il
ponte sulla linea Olba-Ovada-Roccagrimalda. I binari della linea
ferroviaria Ovada-Alessandria sono stati divelti per oltre 900
metri nel tratto Ovada-Rocca Grimalda. I'acqua ha invaso la
grande vallata dell'Orba, fin sotto al comune di Basaluzzo e
Fresonara, attraverso gli abitati minori di Silvano, di Capriata
e di Predosa, tenendo quindi un'estensione di circa 40 chilometri
di lunghezza e di circa tre di larghezza. Numerose case delle
citate frazioni sono state rase al suolo e in esse l' acqua
ha asportato persone, animali e masserizie. La strada Basaluzzo-Predosa
è stata rotta in moltissimi punti. Ha resistito invece
il ponte di Predosa sull'Orba, che è in riparazione,
in seguito all'inondazione dell'anno scorso. La circolazione
stradale sulla Ovada-Novi, quella sulla Ovada-Acqui, tranviaria
Ovada-Novi sono state per molte ore interrotte, poiché
l'acqua ha raggiunto l'altezza di oltre un metro e mezzo. Sono
andate distrutte le centrali idroelettriche di Molare e quella
della I.E.L.P. di Ovada. Altri danni vengono segnalati dalla
zona percorsa dal torrente. L'impetuosità delle acque
ha interrotto per parecchie ore ogni comunicazione con i centri
vicini. Il numero delle vittime, sebbene non sia stato ancora
precisato, deve contenersi in poche decine, ad ogni modo è
molto al di sotto delle esagerate cifre da alcuni date per certe.
Numerosi sono i salvataggi compiuti da coraggiosi e commoventi
alcuni episodi di sublime altruismo. Il meccanico del garage
Fiat di Ovada, certo Tristano Gonza, ha salvato a nuoto e con
grandi sforzi ben sette persone che erano state travolte dalla
corrente. Stamane verso le otto si era sparsa la voce che la
diga maggiore del lago avesse ceduto ostesse per cedere. Gran
parte della popolazione ovadese aveva cominciato allora a sgomberare
portandosi sulle sovrastanti colline Ma le autorità,
con prontezza encomiabile, hanno potuto rassicurare la popolazione,
che è rimasta tranquilla alle sue case. Per questo fatto
è stato anche operato un arresto. Nelle regioni colpite
dal disastro causato dal crollo della diga si è oggi
recato S.M. il Re che è arrivato a Ovada alle 13 da S.
Anna di Valdieri accompagnato dal suo aiutante di campo generale
Asinai di Bemezzo. ULTIMA ORA Gli scomparsi salgono a
111 - Roma, 16 agosto - Le piogge torrenziali di questi ultimi
giomi in provincia di Alessandria hanno determinato piene straordinarie
dei torrenti affluenti del Tanaro. A seguito del parziale crollo
di una diga secondaria della Sella Zerbino che forma il gigantesco
lago artificiale di Ortiglieto sulle montagne di Molare, le
acque straripando hanno allagato la vallata dell'Orba. L'impeto
delle acque ha prodotto rilevanti danni e travolto parecchie
case rurali facendo anche vittime umane. In complesso è
stata denunciata la scomparsa di 111 persone delle quali 97
appartenenti al comune di Ovada, 3 a Molare, 4 a Capriata d'Orba
e 7 a Cremolino. Le salme recuperate sono 82. Di esse ne sono
state riconosciute 60.