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IL DISASTRO DI MOLARE |
13 AGOSTO 2005 Settant'anni dopo |
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Da questo momento gli avvenimenti precipitano ..; alle 10 .. il livello del lago aveva già raggiunto quota 318,08 .. Alle 10.50 il lago raggiungeva la quota di massima ritenuta normale metri 322 Dalle 10.45 alle 12.30 l'uragano si calmava un poco .. alle 12.30 - il livello del lago - raggiungeva la quota della sommità della diga di Sella Zerbino (metri 324,50) e cominciava a stramazzare al di sopra di essa La pioggia subito dopo le 12.30 riprendeva a cadere con violenza spaventosa . Il livello del lago si sopraelevava ancora e raggiungeva alle ore 13.15 la quota di 326,67."
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La settimana del 13 agosto 2005 è stata un'autentica spallata all'oblio che ha per settant'anni avvolto il Disastro di Molare. In pochi giorni sono state organizzate un numero di iniziative di gran lunga superiore a quelle svoltesi in tutti i decenni passati. Già nei mesi precedenti erano comparsi alcuni articoli che evidenziavano l'esistenza di questo sito: prima il Secolo XIX° di Genova, poi La Stampa di Torino.
Successivamente la stampa locale (l'Ancora ed Il Nostro Giornale) e regionale dava grande risalto alle future commemorazioni ad Ovada e Molare. La seconda iniziativa di grande rilievo (la prima mi piace pensare che sia stata la creazione di www.molare.net .) è stata la pubblicazione del libro "13 Agosto 1935: il giorno della Diga" da parte dell'Accademia Urbense di Ovada (preceduto anche dalla pubblicazione del libretto "Il Borgo di Ovada prima del Crollo della Diga di Molare" di W.Secondino). A questo progetto hanno collaborato anche Molaresi tra cui, oltre al sottoscritto, Paolo Albertelli e Clara ed Enzo Esposito. Il risultato è stato un pregevole volume comprendente oltre 300 immagini d'epoca, la maggior parte delle quali inedite. La presentazione ufficiale del libro è avvenuta nella serata del 11 Agosto all'interno dei giardini pubblici di Molare. Alla serata, che ha segnalato la presenza di circa 150 spettatori, hanno partecipato il Sindaco di Molare, i rappresentanti dell'Accademia Urbense e gli autori del libro. Ma la giornata dell'11 agosto 2005 sarà anche ricordata come il culmine masmediatico del Disastro di Molare: nella mattinata infatti, l'Ing. A.Laguzzi (Presidente dell'Accademia Urbense) ed il Sig. P.Bavazzano, presentavano il libro ad Unomattina. Venerdì 12 agosto veniva allestita nella Chiesa Parrocchiale di Molare, la mostra fotografica "L'Onda che si abbatte sulla Valle" comprendente una serie di 45 pannelli con le più belle immagini del Disastro di Molare. Durante l'allestimento, giungeva a Molare la troupe di Rai3 Piemonte.
lI14 agosto veniva celebrata la Messa in suffragio delle vittime del Disastro di Molare, all'interno della Chiesa Parrocchiale di Molare, ornata dalla mostra fotografica. Al termine delle funzione religiosa cui partecipava un grande numero di persone, il Sindaco di Molare in presenza del Presidente del Consiglio Provinciale di Alessandria, scopriva la lapide (la seconda in due giorni, ma anche solo la seconda in settant'anni .) in ricordo delle vittime. Inoltre, nei primi giorni di settembre, un'altra lapide commemorativa è stata posta al cimitero di Cremolino a ricordo delle vittime.
Circa due mesi dopo, nella serata del 19 Ottobre, in occasione della 5° Edizione "In Mezzo Scorre il Fiume (cinema, ambiente, esplorazioni, culture)", nel Cinema Comunale di Rossiglione, Paolo Albertelli ed il sottoscritto venivamo invitati a tenere una videopropiezione sul Disastro di Molare. La serata ha riscosso notevole successo di pubblico grazie anche alla presentazione del libro "il Giorno della Diga" ed alla mostra fotografica connessa. Mentre Paolo Albertelli ripercorreva le varie fasi della tragedia del 1935, il sottoscritto aveva occassione di effettuare un intervento sulle differente ed analogia dei tre grandi disastri idraulici del '900 italiano con particolare attenzione al Disastro del Gleno, dalle nostre parti completamente sconosciuto (cosa che avviene per il Disastro di Molare, nella Valle Scalve...). Durante le varie celebrazioni tenutesi, per la prima volta, il Disastro di Molare è stato accostato ai Disastri del Vajont e del Gleno (in quest'ultimo caso penso di aver contribuito anche a tale causa . grazie naturalmente allo stupendo libro di Pedersoli). Solo l'opera divulgativa può salvare i brutti ricordi dell'oblio. Cosa ne sarebbe stato, per esempio, del Disastro del Vajont senza l'opera divulgativa di Paolini? E sono passati solo quarantadue anni ! Così pure Stava 1985 diviene ogni giorno un brutto ricordo sempre più sbiadito .. Ed è per questo che ho accolto con grande entusiasmo la proposta del Sindaco di Molare, fatta durante la serata di presentazione del libro, riguardante la possibilità di una mostra permanente sul Disastro di Molare. L'auspicio è di poter imitare la Mostra Permanente del Centro Visite di Erto sul disastro del Vajont. Una cosa è certa: al termine di questa intensa settimana risulta evidente che la Diga di Molare farà ancora parlare di se per molto tempo. In definitiva posso sicuramente affermare con compiacimento che questi giorni sono stati un gran bel calcio nel sedere alla dimenticanza che attanaglia(va) il Disastro di Molare.
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