IL DISASTRO DI MOLARE

LA CANVA

 

La Canva, cioè la cantina, per secoli ha rappresentato l'antro più intimo di ogni casa e cascina. Luogo non freddo, bensì fresco, ove riposavano i prodotti del sudore umano e dell'armonia con la natura. La polvere, abito del tempo che scorre, conservava con affetto le memorie riposte…..

 

La ricostruzione del 13 agosto 1935 vissuto dagli abitabitanti di Capriata d'Orba. Testo tratto interamente dal libro "Il Romanzo della Passerella" di Mario Tambussa.

Unizio del secolo a Capriata d'Orba

Alcune pagine scritte dal Sig. Paolo Albertelli e tratte dal libro "Molare - Gli anni lontani" di Paolo Albertelli e Magda Gasparini (ed. Pro Loco di Molare, 2002). Il racconto, basato sulle numerose testimonianze raccolte dall'autore, rivive la folle corsa dell'ondata verso Molare.

L'ondata raggiunge Molare.

Un racconto tratto da "Finchè il cuculo canta" di Mauro Corona (Ed. Biblioteca delle immagini, 2002). Lo straordinario scrittore di Erto, nella Valle del Vajont, narra del giovane boscaiolo Merìsi, il secondo figlio della Giobba, che sfidava la morte e, forse cercandola, precorse i tempi......

Panoramica di Erto: sullo sfondo il versante del Monte Toc che miopia umana rese assassino la notte del 9 ottobre 1963

Un breve stralcio tratto dall'ormai celebre "Il Racconto del Vajont" di Marco Paolini e Grabirele Vacis (Ed. Garzanti, 1997) . Sono le 22.39 del 9 ottobre 1963 quando "l'ultima bava di ragno" si strappa ed il Monte Toc frana nel lago. Un'ondata di 25 milioni di metri cubi d'acqua e fango oltrepassa la diga del Vajont cancellando in 4 minuti 2000 vite umane.

La Diga del Vajont vista da Longarone. Alle sue spalle è visibile l'accumulo della frana. L'ondata prodotta saltò letteralmente lo sbarramento "atterrando" direttamente nelle vicinanze del punto di ripresa fotografica.

Poesie fatte di ricordi del poeta e filosofo Gianni Priano (genova, 1962). Insegna Scienze Umane in un Liceo del Tigullio. Voltrese da parte di padre deve alla madre Lisetta Peruzzo il suo 50% di sangue molarese. Ha trascorso e trascorre le estati a Borgo Peruzzi, località nei pressi della Frazione Madonna delle Rocche , nella casa che fu dei nonni, Domenico e Teresa.

Spettacolare veduta aerea di Madonna delle Rocche. Sullo sfondo l'abitato di Cassinelle (da Eurofotovada).

Alla scoperta della Diga di Molare: "Dopo averla tanto cercata, finalmente era davanti a me, presenza incongrua in mezzo al bosco. Parlo di lei, la diga". Un racconto di Valentina Scaglia (pubblicato per la prima volta nel sito www.thuler.net)

La Diga di Molare vista da Loc. Garrone.

Breve intervista allo scrittore Marcello Venturi ed ai cantautori Paolo Conte e Bruno Lauzi. Di Gianni Priano.

Alba autunnale molarese.

 

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