16 AGOSTO 2006:
AUTOCELEBRAZIONE DEL
DISASTRO DI MOLARE

IL DISASTRO DI MOLARE

 

 

La gente di mare sa che quando le nuvole giungono sulla costa passando per il Sassello, sono guai. Nuvole nere, grasse, portano dapprima il tuono e poi i fulmini. Forse perché non si vede mai, si sente solo, il tuono è pronunciato quasi sempre al singolare, quasi fosse un'entità unica, che bussa furente al di sopra nelle nubi. Sono però i fulmini e le saette, ad impressionare maggiormente immaginario, con la loro essenziale e mistica potenza. La pioggia, se di pioggia si tratta, poiché la sorte potrebbe non essere così benevola, è assimilabile ad un lunghissimo sipario, che s'apre dall'alto al basso, dando il via alla perenne commedia della natura. La gente di mare si ripara nelle case, mentre la pioggia scroscia sui tetti, sempre più forte ed insistente. Poi s'attenua, forse appagata ? Invece… ancora più forte, mentre il tuono ed i fulmini si esibiscono in uno spettacolo pirotecnico difficilmente eguagliabile. Ma questa sceneggiata deve essere rappresentata anche in altri teatri. Così il baraccone, dopo un paio di ore, decide di spostarsi, abbracciando il Monte Rama ed oscurandolo tra nubi color pece ove i lampi fanno fatica a farsi rispettare. Dal mare il battito del tamburo è sempre più basso, più lento ma lungi dall'essere stanco......

 

Quest'anno, l'anniversario del Disastro di Molare è trascorso per così dire “in sordina”. Dopo gli sfarzi del 70° anniversario, non potevamo sperare in altrettanta attenzione verso la successiva ricorrenza. Pochissime testate giornalistiche hanno menzionato l'evento. A Molare, così come nella vicina Ovada, nelle librerie e nelle edicole è sempre in bella vista il libro “13 agosto 1935: il giorno della Diga” il quale, nell'arco di un anno ha riscosso un buon successo di vendita. Lo scorso anno, proprio in corrispondenza della fatidica data, il Disastro di Molare fu anche ricordato da ben due servizi nelle edizioni pomeridiana e serale del Tg3 Regionale. E' ovvio e comprensibile che l'evento non si sarebbe ripetuto per il 71° Anniversario.

La grande piena del 24 Ottobre 1987 in Loc. Vecchia Pisa a Molare
(Foto Sig. R.Colombo)

Di tale opinione non deve essere stato il Torrente Orba! Forse ammaliato anch'esso dal grande occhio della TV, ha deciso di celebrare degnamente l'anniversario con “uno spettacolo mozzafiato ”. Nella notte tra il 15 ed il 16 agosto, a seguito di intense precipitazioni abbattutesi tra la province liguri di Genova e Savona, e la provincia di Alessandria, l'Orba si è paurosamente gonfiata come da anni non accadeva sino a minacciare alcuni settori maggiormente esposti già celebri durante le vicende del Disastro di Molare (Loc. Ghiaie, Loc. Rebba, Il Borgo di Ovada ecc). Anche il Torrente Stura ha voluto partecipare alla celebrazione del 71° anniversario. Bisogna sottolineare, che a tali manifestazioni, hanno dovuto loro malgrado parteciparvi due numerosi gruppi di persone abusivamente accampati con le tende da campeggio sul greto rispettivamente dell'Orba (al Canyon di Molare) e dello Stura (a monte dell'abitato di Rossiglione). Queste persone, che sino alla notte del 15 agosto, evidentemente non conoscevano di capricci dei nostri corsi d'acqua se la sono vista molto brutta e sono stati tratti in salvo dai pompieri. All'altezza del Canyon di Molare il Torrente Orba deve aver fatto realmente impressione: il suo livello infatti, in corrispondenza della strettissima forra, si è innalzato di oltre 8 mt, quasi scavalcando lo stretto passaggio. Anche ad Olbicella il fiume era arrabbiato. Gli abitanti del luogo in poche occasioni ricordano l'Orba scavalcare “il roccone ” posizionato poco a valle dell'abitato . Ma, occorre sottolineare, già all'altezza della bella frazione di Molare, il bacino del torrente ha un'estensione considerevole e superiore a 100 kmq.

Il Torrente Orba ed il Torrente Stura si sono dunque ritagliati ampi spazi nelle prime pagine delle cronache regionali ma non solo. I due corsi d'acqua sono stati ampiamente citati anche nei telegiornali nazionali. Non male! www.molare.net non può non sottolineare che durante il Tg3 Regionale del Piemonte, durante un'intervista al Sindaco di Molare, registrata in Loc. Ortiglieto presso lo sbarramento attualmente in funzione, le telecamere hanno per un istante inquadrato il Torrente proprio in corrispondenza di Sella Zerbino!

Le quiete acque dell'Orba tra Loc. Roccione e Loc. Pisa Nuova

La piena ordinaria del 3 dicembre 2003

 

 

 

 

 

 

 

 

La piena del 16 Agosto 2006: si noti come le
acque abbiano superato le scogliere sulla destra

Il fiume in piena ripreso a monte del roccione (16.08.2006).
In lontananza si scorge il Santuario delle Rocche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un temporale così non si ricorda a memoria d'uomo!

In queste circostanze si tende sempre ad enfatizzare l'evento rispetto a quelli vissuti in precedenza. Questa battuta è testimone prima di come la memoria umana sia corta…. Ciò è molto singolare perché, se si nota, contrasta totalmente con ciò che solitamente si proferisce nei confronti, per esempio, delle nevicate (“una volta nevicava molto di più! Mi ricordo che….. ”). Ma forse è comprensibile: la mente umana filtra ciò che è bello da ciò che è brutto, smorzando o addirittura scartando quest'ultima parte (il Disastro di Molare ne è un chiaro esempio). Potremmo “aggiustare il tiro” asserendo che “ un temporale così non si ricorda nella memoria di un singolo uomo! ” anche se considerando la vita media dell'individuo non sarebbe corretto neanche così.

Il ponte del Borgo di Ovada: la grande piena che precede
la terribile Ondata

Per quanto riguarda le piene dei fiumi, nel caso di Molare ed Ovada, sfortuna ha voluto che “la piena suprema” sia ancora ben stampata nelle menti di chi l'ha vissuta e dei loro figli. Sicuramente l'Ondata maledetta che distrusse totalmente il Borgo di Ovada, non teme confronti con eventi né precedenti né, si spera, seguenti. Però la piena del 13 agosto 1935 era “dopata” di un intervento artificiale: il Crollo della Sella Zerbino.

Il nubifragio, perché di ciò si è trattato, del 15-16 Agosto 2006 è stato un evento meteorico decisamente rilevante. La stazione pluviometrica di Ortiglieto presente in corrispondenza del nuovo sbarramento ha registrato una piovosità pari a 230 mm in meno di dodici ore. Non male! La Stazione pluviometrica posizionata sul Passo del Turchino (in corrispondenza dello spartiacque Ligure - Adriatico) ha registrato gli incredibili valore di 300 mm in sei ore e di cui 230 mm in tre ore. Valori elevati anche a Piampaludo (altissima Valle Orba) con 180 mm, al Sassello con 170 mm ed in tutta la fascia costiera tra Savona ed il Capoluogo ligure con valori compresi tra 100 - 200 mm . Valori superiori a 200 mm sono stati registrati nella Val Polcevera. Si tenga conto che 1 mm di precipitazione nel pluviometro corrisponde all'altezza della quantità d'acqua che è caduta su di un'area di 1 metro quadro (cioè 1 mm nel pluviometro corrisponde ad 1 litro d'acqua caduta per ogni metro quadro).

Qual è altezza media complessiva di acqua che cade in un anno nella nostra valle?

All'altezza di Molare ed Ovada è di circa 1000 - 1100 mm , cioè piove circa un metro d'acqua all'anno (un metro cubo equivalente a 1000 litri d'acqua per ogni metro di superficie). Ma questi valori aumentano sino a raddoppiare procedendo verso l'Alta Valle Orba e in corrispondenza delle alture (Passo Turchino - M.Beigua). Quest'ultimo settore è uno dei più piovosi di tutta l'Europa! Ciò è dovuto alla vicinanza di una catena montuosa (Alpi Liguri, che noi chiamiamo erroneamente Appennino) rispetto alla costa ligure. In tale contesto, le masse d'aria umida sono costrette a risalire a quote maggiori per scavalcare l'ostacolo, raffreddandosi e condensando. Tutto ciò per dire che l'evento a cui abbiamo assistito è stato di grande importanza poiché è piovuto in poche ore circa un quinto o un sesto della pioggia di un intero anno.

Ma è stato un evento eccezionale?

La piena del 16 Agosto 2006 all'altezza di Molare

La prima alluvione che viene in mente a noi Piemontesi è ovviamente quella del 2 – 6 Novembre 1994 che causò la morte di una sessantina di persone nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Nell'Alta Valle Orba si registrarono valori di precipitazione non superiori a 200- 250 mm distribuiti nell'arco di quattro giorni. Sia il Torrente Orba che il Torrente Stura furono particolarmente benevoli nei confronti degli abitanti delle vallate, limitandosi a gonfiarsi in piene non pericolose. Ben altra sorte toccò alle vicine valli delle Langhe.

Durante l'ultima settimana del Settembre 1993 il Piemonte e la Liguria furono sconvolte da una grande alluvione che determinò valori di precipitazione complessive anche superiori a 350 mm . Vi furono gravissimi danni in Valle Scrivia ed in Valle Belbo, mentre le nostre zone furono risparmiate.

Ma nel 1987, e precisamente il 24 agosto (un mese non particolarmente fortunato per queste zone…) vi fu un evento analogo che portò l'Orba ad esondare su più punti (tra cui Loc. Ghiaie). A Piampaludo si registrarono precipitazioni di circa 300 mm ; addirittura oltre 400 mm furono registrate a Fondoferle (Comune di Ponzone).

Nel 22 settembre 1980 le forti precipitazioni causarono la piena dello Stura e dell'Orba che straripano con forza sia a Belforte M.to che ad Ovada.

Nel 1977 la vicina Valle Stura fu sconvolta da una grande alluvione generata da piogge torrenziali che superarono i 300 mm tra Masone e Rossiglione ed i 400 mm nei settori più elevati. In quest'ultima località si ebbero due vittime. Ad Ortiglieto si registrarono valori superiori a 300 mm.

La piena del 16 Agosto 2006 vista da quello che solitamente
è il laghetto "Salve Regina" (foto A. Cardinale)

La piena del 16 Agosto 2006 vista dal ponte di Molare

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ancora, la Valle Stura fu protagonista di un'alluvione nell'ottobre del 1970; in questo caso peggio andò alla Valle Polcevera, a Genova, dove in 48 ore caddero (udite udite!!!) quasi 1000 mm d'acqua.

Il 16 Ottobre 1966 l'Ovadese fu interessato ad “un acquazzone” che scaricò ad Ovada ed Ortiglieto 140 mm d'acqua.

Nell'Ottobre 1959 lo Stura straripò ben due volte nell'arco di una settimana. A Masone, il giorno 20 si registrarono precipitazioni di oltre 300 mm in meno di 24 ore.

Tra il 7 e 12 novembre 1951 l'intero Piemonte fu sconvolto da una grande alluvione causata da due distinte perturbazioni (una di origine Atlantica ed una Africana). Nelle nostre zone la piovosità fu decisamente superiore ai 200 mm ed a Cremolino si registrarono ben 388 mm d'acqua nell'intera settimana.

Nel 1933, il 26 settembre, si registrarono nell'Alta Valle Orba precipitazioni superiori a 250 mm .

Nel 1915, nell'insolito mese di Giugno, violenti precipitazioni (Sassello 125 mm ; Piampaludo 305 mm ; Masone 255 mm ; Lavagnina 178 mm ) gonfiarono il Torrente Stura ed il Torrente Orba. Quest'ultimo minacciò seriamente il Borgo di Ovada. Anche se ciò non causò vittime, il ricordo di questa grande piena, portò a sottovalutare nel 1935 la piena che presagiva l'arrivo della fatale Ondata (i dati di piovosità del 1935 sono ampiamente dibattuti nella pagina Il Nubifragio). Infatti, pochi probabilmente si ricordarono che nel 1915 non era ancora stata costruita una diga (anzi due…) in Loc. Ortiglieto.

La piena del 16 Agosto 2006 vista da Via Lung'Orba
in Ovada (foto A. Cardinale)

All'altezza del nuovo ponte del Borgo di Ovada
(vuoi vede il vecchio? clicca quà) la piena lambisce il
parcheggio della Ditta Vezzani (foto A. Cardinale)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ancora nel mese di Giugno, questa volta del 1889, una piena del Torrente Orba causò gravi danni. Le piogge furono brevi (alcune ore) ma molto intense (anche superiori a 300 mm). Analogo evento si era già verificato nel novembre 1900.

Tutto ciò volendo limitare la trattazione alla Valle Orba e Stura e soprattutto al solo 20° secolo. Questo arco di tempo potrebbe essere definito “ a memoria di un uomo ” o di una generazione. In realtà i molti studi retrospettivi volti a ricavare informazioni sulle precipitazioni storiche da polverosi archivi o anche da opere letterarie, evidenziano che nell'arco dei secoli passati numerosissimi sono stati “gli eventi eccezionali”. Purtroppo solo a partire dall'900 si dispone di dati analitici provenienti dalle stazioni pluviometriche. Per questa vita, dobbiamo rassegnarci, poiché non è possibile sapere quali sono gli abitanti della Valle Orba che potrebbero sostenere a ragion veduta: “ Sì! Quel temporale è stato il più intenso a memoria d'uomo !” . Forse Noè ?

Potete vedere i filmati in formato .AVI dell'Orba in piena ripresi il giorno 16 agosto 2006 !

Se non riuscite vedere i filmati, o li sentite solo, dovete scaricare il codec divx aggiornato
disponibile gratuitamente cliccando qui ed istallarlo (installate solo il codec, se avete
windows media player non è necessario istallare anche il player divx).

dal ponte di Molare - lato monte: cliccare quì (dim. 2,5 Mb) con il tasto destro del mouse ("salva oggetto");
dal ponte di Molare - lato valle: cliccare quì (dim. 1,9 Mb) con il tasto destro del mouse ("salva oggetto");
dal "Giro di Chicco"- loc. Roccione: cliccare quì (dim. 2,9 Mb) con il tasto destro del mouse ("salva oggetto")